Apertura del Mercato un Buon Aiuto alle PV in Albania, Dr. Lorenc Gordani, 29 Novembre 2017

L’elettricità come merce distribuita a rete è una commodity il cui valore è in gran parte correlato al luogo e al tempo in cui si dispone. In questo senso, l’Albania ha un potenziale tecnico di energia rinnovabile ben distribuito, tra le risorse idroelettriche e fotovoltaiche, di gran lunga superiore alla media di qualsiasi altro paese europeo. Allo stesso tempo, a secondo del continuo supporto delle fonti tradizionali, i prezzi di riferimento nei mercati a lungo termine della regione raggiungono già i livelli più bassi storici di 35-40 Euro/MWh. Anche se il tutto con una forte tendenza oscillante, durante i periodi leggermente più secchi o più freddi dell’anno, nel mercato a pronti muovendosi tra i valori ben più alti di 100-200 Euro/MWh.

Per massimizzare quanto sopra, mettendo in pratica il Terzo pacchetto energetico dell’UE in funzione a partire dal 2015, dipeso anche della natura vincolante degli impegni d’apertura dei monopoli naturali delle reti elettriche, e dall’altra parte il lasciare a discrezione del modello più appropriato da seguire per quanto riguarda l’attuazione del quadro per gli investimenti nel raggiungimento degli obiettivi rinnovabili dell’UE entro il 2020, diventa sempre più pressante del mercato albanese dell’energia la necessità di avanzare nel processo di liberalizzazione e l’apertura alle economie di scala offerte dal mercato regionale dell’energia.

In questo contesto, si sta lavorando parallelamente all’avanzamento della piattaforma nazionale per lo scambio di energia (APEX), combinata con quella del bilanciamento fra giornaliero, e la distribuzione della capacità della rete tramite l’ufficio di aste congiunte dei Balcani occidentali (SEE CAO) a Podgorica. Pertanto, entro la fine del 2018, si prevede che l’Albania si colleghi al Kosovo, passando anche per l’adozione degli stessi meccanismi e protocolli con il resto dei Balcani e l’altra sponda dell’Adriatico, e più in generale il mercato comune dell’energia dell’UE.

Nonostante, dei ritardi o l’esito di quanto sopra, tutto ciò consente al nostro sistema energetico di aprirsi all’opportunità “d’oro” per lo sviluppo verde attraverso un orientamento al consumatore, e il migliore modo per proteggere l’ambiente naturale, ecc. In particolare, proprio per quanto riguarda lo scopo dell’incentivare dell’offerte alternativa, anche nel soddisfare i requisiti ripetutamente espressi dai rapporti della Banca Mondiale, in particolare “Doing Business 2014”, i recenti interventi del Ministero e dell’Ente Regolatore dell’Energia hanno già aperto la strada alla messa in rete del contributo dell’energia prodotta dalle imprese e dalle famiglie attraverso fonti distribuite generate sulla base del sistema di misurazione netto dell’energia.

Ma l’aspetto più importante è che parallelamente all’avanzamento del sistema verso la completa liberalizzazione del mercato e lo sviluppo dell’attività di fornitura, si ha l’adozione della struttura del sistema di trasmissione e distribuzione, aumentando delle opportunità di utilizzo di energia alternativa da parte dei consumatori. Oltre ad attirare nuovi clienti sul mercato libero, forse con l’opzione di contratti a lungo termine con un prezzo fisso per l’elettricità che resta da considerare se attraente, i consumatori allo stesso tempo avranno il potenziale e saranno più interessati ad essere attivi alla auto-generazione di energia per i loro bisogni.

Nonostante le numerose sfide, la soluzione definitiva del binomio fornitura alternativa o l’autoapprovvigionamento dipenderanno dalla velocità di penetrazione della fornitura competitiva, in cui le prime società che entrano nel mercato saranno ricompensate con costi di sistema leggermente più convenienti. Ma nel giudizio complessivo, se per i primi pionieri della fornitura le sfide sembrano in qualche modo invalicabili, le fonti di energia fotovoltaiche distribuite partono più avvantaggiate, aggirando i problemi di rete in quanto sono prodotti direttamente al luogo in cui è necessario il loro consumo. Inoltre, dal numero totale di clienti un terzo si trova nella capitale e il resto nelle più grandi aree urbane e rurali della pianura occidentale o in aree ad alta radiazione solare come Elbasan, Korça ecc.

Naturalmente, al fine di superare delle sfide di cui sopra, restano essenziali le regolamentazioni sui problemi commerciali e tecnici. Un quadro in cui l’ERE svolge un ruolo chiave nel garantire la concorrenza dei tutti operatori del mercato! Attività regolatore che dovrà comunque garantire che l’operatore di rete, attualmente pubblico, non limiti o condizioni i consumatori in alcun modo la transizione. Inoltre, è fondamentale che il DSO applichi norme e tariffe non discriminatorie e trasparenti per tutte le forme di utilizzo della rete di distribuzione.

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